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Inviato da: tom admin
16/10/2006 11.59

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Ho visto Jerry Lee alcuni anni fa al Rolling Stone. Ho visto quella sua lucida follia trascinata da decenni a cavalcar tastiere.

" Si ma gli U2...". Ecco qua, ci si aggrappa sempre a fulmini attuali. Ci si aggrappa sempre a qualcosa che attraversa il mondo musicale, qualcosa che si presume porti rinnovamento. Ricambio generazionale ? Moda ?

A me ne importa un fico secco, per me la musica è un affare che deve regalare semplice emozione, qualunque sia il suo filone di apparetenenza, senza schieramenti o partiti e pseudo-spartiti arraffati e rovistati a piacimento per non far troppa fatica e produrre pretty soon.

Jerry Lee è un ragazzo un po' birichino. Alcuni ne hanno sempre tracciato quel suo lato scapestrato di heavy drinker, di dope addict, di amore per fanciulle in fiore.

Così è stato per Michelangelo Merisi.

Io lo considero una meteora fondamentale per la musica tutta. E quelli che cavalcano le onde attuali devono solo che ringraziarlo, così come lo hanno fatto Jagger, Richard,Page,Clapton,Berry e molti altri.

Sentire pezzi suonati nel lontano 57 , quando ancora ci si sparava , con tutto il rispetto, Glenn Miller, è un bel sentire.

E che dire di un duetto con Fats Domino dove tutto il saloon di Dodge City ti appare disegnato e scolpito. E vedi Tex Willer, annaspante di polvere texana, entrare in cerca di bistecche alte due dita.

E che dire di un magico incontro con uno dei piu' grandi menestrelli del mondo: Van Morrison. Un incrocio esuberante di tonalita vocali, dissacranti nella loro diversità timbrica ma fuse come un embrione vitale.

E che dire del suo modo di "levare" tasti up & down dalla tastiera

Quella sera a Milano è stata la prima e l'ultima volta che ho visto quel "vecchietto" strampalato. Aggrappato ai suoi cinquanta suonati da un po'. Aggrappato ad accordi sul piano, violentato e stuprato come al solito. A qualcuno non è piaciuto. Qualcuno avrebbe voluto chitarre infuocate, scale ed accordi da impazzire. Affannose ricerche di protagonismo che sacrificano il sentimento e l'anima nella spasmodica ricerca della perfezione

Le cose semplici sono altamente spontanee e tutto nasce dalle cose semplici.

E' giusto migliorare, ma è molto ingiusto rinnegare e relegare in luridi meandri di antichità.

Hy Jerry, continua finchè puoi, io non ti rinneghero' mai.

 

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