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Inviato da: tom admin
16/09/2006 17.47

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WAR & PEACE

Mi fanno ridere quelli che invocano la guerra per giustificare la Pace. Beh, piu' che ridere, mi preoccupano assai.

Padri a seppellir figli, madri a seppellir mariti.

Ci fosse qualcuno che pensasse alla mole di Gente inerme che vuole solo sopravvivere in qualche modo e lotta per quello e di cio' che succede per palazzi non importa. E di morire non ne vuol sapere.

E si passano settimane a cercar pretesti e se non ci sono si inventano. Si inventano, perchè dietro alle parole sbandierate c'è sempre qualcosa da nascondere.

Rompere la Pace per fare una guerra in nome della Pace è un controsenso. Forse sarebbe piu' logico rompere la guerra per creare la  Pace eterna.

 

Ho voluto incominciare così, con queste righe che ho scritto tempo fa, in occasione delle "famose" Guerre del Golfo. Ho voluto cominciare così per commentare l'ennesima strage. Una strage che tocca, oggi, noi Italiani. Noi e la nostra fama di "buoni guerrieri". Il controsenso è proprio li: Guerrieri. 

Io sono profondamente contrario a tutte le manifestazioni violente, di qualsiasi colore. Sono contrario e penso sia un po' indecente arroccarsi in pretesti pacifici. Andare in armi in un altro paese, dentro un altra cultura, non è un segno di pace. Forse confondiamo troppe cose. Se si vuole interpretare letteralmente la frase : " Missione di Pace" , bisognerebbe interpretarla per quello che veramente significa. Una missione di pace è inanzitutto una dimensione spontanea, una cosa che non si basa e non si gestisce con la politica e con la violenza. Una missione di pace vuol dire aiutare veramente anche a rischio della propria vita ed essere consapevoli di cio'

Mandare soldati per esercitare una missione di pace è già un controsenso. Non penso che nessuno di noi possa sentire un sentore di pace se qualcuno venisse fuori di casa con un Tank. E non si dica che lo si fa per difendere un popolo da una tirannia, per ridare libertà. Potrebbe essere una giustificazione ma a quanto pare è diventata una giustificazione un po' " di comodo". Se si dovesse seguire questa filosofia, allora bisognerebbe intervenire su tutti i fronti del globo: Medio Oriente, Oriente,Estremo Oriente, Africa,Sud America, Russia...insomma da tutte le parti dove esistano tirannie o fatti particolarmente gravi. Se si dovesse seguire questa filosofia bisognerebbe essere coerenti, ma , a quanto pare, c'è qualcosa che va un po' sopra. Nel giro di pochi anni nel Golfo Arabico si sono scatenate due violente Guerre distruttrici, tre se contiamo l'Afganistan, e una pare stia nuovamente per scoppiare. Beh io ci penserei un momento a sto fatto. 

Sono molto dispiaciuto per la morte dei miei connazionali, ma lo sono anche per quella di tutte le persone coinvolte ogni giorno, le quali, sono rilegate a numeri di statistica. Statistica esponenziale. 

I dittatori sono in galera eppure niente si è assopito. Forse non si assopirà mai. Alla fine si diventa davvero invasori.

Tanti vorrebbero lasciare , tanti predicano di tornare, molti dicono che bisognerebbe affidare tutto all'ONU. Ma c'è qualcosa che frena, qualcosa che lega a quella parte del mondo. E' una cosa , per molti essenziale, ed in nome della quale ci si sente i padroni del pianeta. L'hanno anche definito Oro Nero e per quello anche l'ONU non è molto rappresentativo.

E tutti inorridiamo davanti a stragi come quella di Nassirya e ci viene quasi voglia di andar giu' e farla finita con tutti, qualcuno addirittura ha pensato di buttare un bella pillola nucleare e quel qualcuno non è un pazzo " dell'altra parte" ma uno di quelli delle Missioni di Pace. E tutti ne rimaniamo colpiti perchè era un nostro soldato e ne sono colpiti i media che prolificano in speciali dedicati con pause pubblicitarie tanto per gradire. 

Ma di speciali sulle vere missioni di pace se ne vedono??? Speciali sul lavoro di Emergency, di Medici senza Frontiere e di tutte quelle persone che veramente hanno la pace nel cuore. Si, ogni tanto se ne parla. Ogni tanto qualcuno si ricorda.

Ma nessuno ha capito che ad un vero uomo di pace non importa molto che si parli di quello che fa. A lui importa molto di piu' la vera gratitudine delle persone che hanno bisogno della sua opera.....senza armi.

Queste sono missioni di pace.

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