venerdì 30 luglio 2010  
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MEMORY PAGE

 

La sofferenza è una parola usata molto spesso. La si usa per un sacco di motivi,circostanze..la si usa a volte a sproposito perchè si vuol mostrare cose che si provano in parte, forse perchè gli altri si aspettano che lo devi fare.

La vera sofferenza non si sbandiera a nessuno,  ti uccide il cuore e tutto quello che vuoi in quei momenti è stare solo per davvero. Chi soffre in modo semplice non ha bisogno di consigli, di persone accanto , ne tantomeno di mostrare ad altri. Chi ha l'animo puro sa davvero che l'unica cosa che muore è una parte importante di se stesso, una cosa che nessuno saprà compensare e nessuno mai riuscirà a sostituire perchè era la cosa piu' bella che avevi dentro ...tutto il resto sono solo parole al vento. E tutto quello che serve davvero in questi momenti e' solo rispetto per il tuo silenzio.

Un silenzio che ti aiuta a sprofondare in te stesso e raggiungere quel sorriso che accompagnerà serenamente un nuovo cammino senza il dolore, ma solo con un dolce ricordo e la felicità di aver scoperto davvero la tua anima ...e niente piu' ti farà paura.

 

 

UN PADRE  
La prima parola che mi viene in mente con sincerità è : GRAZIE

Grazie per avermi fatto vivere. Sembra un luogo comune ma non lo è.

E mi immagino il suo sorriso quando ho aperto per la prima volta gli occhi, quando gli ho sputacchiato in faccia un po' di saliva,quando mi osservava nei miei primi incerti passi.

E mi ricordo la mia felicità nel vedere e capire il suo sorriso. E mi ricordo la sua tristezza , ed anche la mia, quando mi lascio' dai nonni per andare incontro ad un lavoro che sognava...e quando tornava nei ritagli di tempo per abbracciarmi e giocare con me.

Mi ricordo la sua irrangiungibile dimensione nel divorare i problemi che gli venivano incontro. Quel suo sorriso sempre disponibile a tutti , sempre pronto a smussare, a dissacrare.

E che dire del suo amore per lo scrivere...lettere,storie ...così di getto senza pensarci sopra.Una scrittura che veniva dal cuore.

Leggo le sue lettere che mi scrisse quando mandai aff..il mondo e la carriera e me andai via...e piango..cazzo se piango. Piango perchè non c'è un minimo segno di rimprovero. Mi sembra quasi che quella cosa fosse una sua cosa.

Dio quanto ti ho voluto bene Padre e tu lo sai. Ti ho voluto bene anche per le sberle di gioventu'. Ti ho voluto bene per tutti gli sforzi che hai fatto per me e ,sono sincero, mi dava fastidio vedere il tuo sudore e la tua schiena curva per me , per noi.

Mi dava fastidio ma poi ho capito che quello era davvero amore sincero.

Si dice che l'ultimo è sempre il figlio prediletto,forse è vero. Io non ne sono convinto piu' di tanto, perchè sicuramente  amava tutti noi. Forse è vero perchè dentro me stesso sono identico a lui.

Forse è vero perchè sono l'unico che ha ereditato i suo dolcissimi occhi verdi.

Occhi che vedono dentro l'anima e dentro il mondo intero.

Non riesco a scrivere tante parole su di Lui..è una sorta di gelosia. Tutto quello che vorrei scrivere l'ho scritto attorno al mio cuore e mai piu' si cancellerà

 

 

UN AMICO  

 

Siamo andati a cercar Discus per tutta la Germania. Sono quei meravigliosi pesci amazzonici a forma di disco, colorati alla schizofrenia. Io e Gianpiero: una persona che a dir tanto è sempre poco. 

Un Pulmino WW con tutti i sedili buttati giu' per far stare il materasso della camera. Piumini e piumotti: davano -23 a Munchen quel Febbraio. Io lo sentivo, che nascondeva qualcosa....il suo animo si ribellava a quel peso che sentiva dentro, per non far capire niente. Ma con me nn funziono' .... avevo paura un sacco e non lo dicevo.

Gianpiero ,astemio da una vita,...si concesse al gioioso abbraccio della birra. Una cosa strana.

Eppur l'ho visto felice come un bambino alle giostre, a passare i tavoli della Hofbrauhaus per porzioni di Rapanelli rossi, a fare infinite discussioni senza saper la lingua, a voler tornare alla toilet perchè, in un conato, perse il ponte dentale provvisiorio . Dio come mi piaceva essere li solo con Lui e nessun altro. Non per egoismo, ma perchè gli altri non sarebbero centrati un granchè in quei giorni. Ci mancava pure il finestrino dietro rotto, in quel cazzo di tempo artico, ma quella sera non badammo.

A contrattar prezzi su e giu' per la Germany....a scegliere un Heckel selvatico o una coppia di Snakes skin. Dentro paesi di pinete...quanta neve sulla strada. A dormire, al caldo, sulla panca di un ristorante slavo...dopo aver tragugiato un immensità di carne e riso per pochi marchi. Sembrava un bambino accucciato sulla poltrona dopo una faticosa partita di pallone.

Anni che passano in un secondo nella mente, adesso che son qui davanti a Lui,  gelido e rigido in un vestito mai visto. Rubato ad una moglie ancora giovane, ai suoi quattro figli, a tutti Noi, nel pieno dei suoi quaranta, da "quel" male antico e ancora sconosciuto.

Lacrime scendono e mi sembra di star bene per un momento.

Grazie ,Gianpi, per lo spicchio di vita che mi hai regalato, con te, le cose difficili parevano semplicemente facili.

Ho scritto queste righe di getto, dopo esser stato per l'ultima volta a trovare Gianpi, in quel triste letto di Ospedale. Ho capito che l'alba non lo avrebbe piu' aspettato e il mio cuore impazzì. Ho continuato a parlargli in silenzio convinto che mi stesse ascoltando lo stesso, mi sarebbe bastato uno stupidissimo accenno di sorriso.

 E' una cosa che ha letto solo una mia cara amica e poi nessuno. 

 

Si va su passi d'altri, fantasmi senza volto

Modificano rumori, azzuffano i pensieri

Vuoto dentro, voci non ascolto

Speranze per averti come ieri

 

Soffiar polvere da ricordi per ingannarti un po'

Aggrappato a chissà che, nascosto in una bugia

Col tuo dolore solo me ne sto

Serpe che segue la mia via

 

Eppur mi basta poco, uno stupido sorriso

Specchio di memorie, scintillio di vita

Le parole son scappate, nuvole sul viso

Grigia mano d'una tristezza infinita

 

Ossa a sollevar la pelle

Labbra senza verbo, immobile lo sterno

Non voglio nessuno attorno, non son ribelle

Solo con te, come quel viaggio in inverno

 

Forse di tutto non ho vuotato la mia sporta

ne materia ci ha legato, ma affetto, quello vero

D'altrui giudizio poco mi importa

Dio mi bruci se il cuor non ho sincero

 

Così fredda la tua fronte

Rabbrividir la mia carezza

Sentir quel gelo sopra il monte

Possan le mie lacrime lasciarti con dolcezza.

 

 

UN CANE  

 

Ci sono tre momenti della mia vita che non dimentichero' mai e mai piu'. Sono tre sguardi: sguardi come sciabole accuminate che rovistano il cuore. Il primo è quando il mio Frodo s'è girato verso di me prima di entrare in sala operatoria . Il Secondo, a casa, dopo che il tumore lo aveva ridotto pelle e ossa e riuscì lo stesso a salire sul letto,  fianco a fianco, e fissarmi diritto negli occhi.Il terzo , quando lo stavo portando d'urgenza con il Land , per una crisi respiratoria, in una triste alba di fine estate e con l'ultimo abbaio della sua breve vita mi chiamo' per salutarmi. 

Non so se esistono diagnosi precoci per certi tipi di mali...i veterenari dicono di no.
Era un bel giorno di agosto, un sabato, e Frodo nuotava come un pazzo nel lago in compagnia di Cody, il suo amico del cuore. Il lunedi mattina ho notato uno strano rigonfiamento addominale, il cane era attivo e normale. Avra' "buttato" giu' qualche schifezza, che so, un legno, un sassolino. Il giorno dopo comincia a rimettere un po'. Il mio veterenario era assente e c'era il sostituto. Diamogli un antibiotico forse c'è un infezione derivata da qualche oggetto. Dopo tre giorni il cielo mi è caduto in testa per la prima volta: vomitava sangue. Via di corsa per un eco esplorativa. E qui comincia il calvario: rilevata una massa all'altezza del linfonodo digiunale si consiglia biopsia per sapere di piu' ...probabile carcinoma.

Aspettavo...si sa che "quelle cose" quando le tocchi per un prelievo possono espandersi per autodifesa ed impestare tutto. Proprio per questo nn mi sentivo di farlo, ho visto gente andare in fretta dopo una biopsia....forse con delle cure ...forse...porca puttana quanti forse c'avevo nella testa. Maligno o Benigno ? E una mattina mi spavento' a morte, comincio a rimettere una cosa scura, maleodorante: sangue rappresso.
Così, era il 31 di agosto, mi sono deciso: laparatomia

Il giudizio del chirurgo fu molto devastante : Fortissima propabilità di carcinoma...inoperabile in quanto attaccato al linfonodo digiunale, praticamente l'operazione sarebbe consistita in asportazione di parte dello stomaco e intestino.

Quella mattina ero con una mia amica...ero agitatissimo accendevo una sigaretta e la spegnevo subito, intanto che aspettavo l'esito. Per cautela la mia amica mi disse:" stai li fuori un attimo vado io a sentire." Il chirurgo se ne uscì dalla sala e nn vedendomi esterno' le sue valutazioni :" nn si puo' operare e molto probabilmente è un tumore maligno...se vuole già che è anestetizzato gli facciamo la puntura." detto papale papale e molto freddamente.

Accidenti!!!!! sfiga vuole che da fuori abbia captato l'ultima frase. Io sono molto robusto, 95 kg, ma un pezzo di pane come carattere. in quel momento nn ho visto niente piu', quel briciolo di lucidità mi ha conservato la ragione... e così mi sono sfogato con il muro dell'ambulatorio.dopo tre pedate con le scarpe antinfortunistiche un bel buco resto' di ricordo ( che poi ho pagato ovviamente)

L'esito del prelievo era subordinato al corriere che doveva consegnarlo al laboratorio di Varese...due giorni...Due giorni??? ma faccio tempo a diventare pazzo in due giorni!!! Così ho afferrato la provetta e via di corsa in macchina..il mio Frodo , con una flebo, lo rinchiusero in una gabbia ...azzzz in una gabbia...non sapeva neanche cosa fossero le gabbie, recinti, catene...Lui è sempre stato libero come il vento. Ho fatto l'impossibile per tornare , si quello che piu' mi disturbava era il fatto di vedere il mio Cane in una gabbia.

L'esito arrivo' il giorno dopo: Carcinoma

"Se vuole c'è un chirurgo a milano che fa di queste operazioni, ma l'esito è sempre un rebus e poi il cane avrà comunque grossi problemi senza metà stomaco ed intestino, senza considerare eventuali metastasi. Lo puo' lasciare qui, così lo monitoriamo." Non se ne parla nemmeno. Mi sono fatto vedere come fare le iniezioni di antibiotici e un altra che nn ricordo..ogni 6 e 12 ore e me lo sono portato a casa.

Di chemio neanche a parlarne , al di la del costo e della metodologia della chemio sugli animali...io la ritengo oltremodo devastante. Ho passato dieci giorni con il mio Grande Amico, ho rischiato il licenziamento dal lavoro ma chissenefrega ..dovevo assisterlo se non altro per tutto l'amore che mi aveva dato e mi dava ancora nonostante la sua debolezza. E poi vedere quegli occhi dentro quella gabbia mi intristiva oltremodo: tutto giorno chiuso la dentro...ma siamo pazzi!!!!!!!!!!!!!!

Ho provato tutte le cure alternative possibili: Aloe...alghe klamath...ho fatto arrivare un decotto antitumorale dal Canada ma ormai la" bestia" aveva fatto il suo corso.

Lo imboccavo come un bambino piccolo, gli davo acqua con il cucchiaino, le iniezioni, anche la flebo...i giorni passavano e osservavo ,osservavo...segni di miglioramento. C'erano giorni che piccole cose mi davano segni positivi , altri no. Se ne stava quasi sempre sdraiato e io guardavo la sua panciona rasata segnata da una lunghissima scia di punti freschi e lo accarezzavo.

"Ma perchè non lo fai sopprimere ?"...questa frase era bandita dalla mia mente e si rischiava a dirmela. Si fa presto a dire certe cose, si fa presto quando non tocca a te. Frodo , lo vedevo, sicuramente soffriva , ma non mi sembrava molto...in ogni caso avrebbe sofferto molto ma molto di piu' in quella cazzo di gabbia. Ogni tanto quella sua codona , perennemente agitata nel Labrador, si scuoteva un po' ....ad una mia carezza, alla mia voce..QUANTO gli ho parlato quei giorni. Lo portavo a braccia dalla scale nel campo sotto casa per fare quelle specie di bisogni che aveva. Uno degli ultimi giorni l'ho caricato sul Land e gli ho fatto fare un giretto e Lui ha trovato la forza di metter fuori il muso dal finestrino a sentire il vento come al solito. E io come un bambino a guardarlo felice dallo specchietto, afferandomi a tutte le briciole di ottimismo possibili.


Frodo se n'è andato la notte del 8 settembre mentre accusava una forte crisi respiratoria, se ne è andato sulla sua macchina e con me vicino ..e questo è stato brutto ma bello per entrambi. Nn so , forse sono scellerato, ma penso che morire con la persona che ti ha voluto bene piu' di tutti accanto è qualcosa che magari supera un po' la sofferenza. IO nn me la sono sentita di farlo sopprimere su un freddo letto senza vedere.
Ho tagliato un ciuffo di peli dal suo bel manto ed ogni anno ne mettero' un po' su un lumino galleggiante e lo lascero' trasportare dalla corrente del suo lago, dove è nato e dove gli piaceva andare tutti i santi giorni. 

Ci son stati giorni che avrei voluto morire, solo per andare ad incontrarlo. E nn ho nemmeno vergogna di dire che spesso mi capita di piangere ancora.


Io adoro l'autunno, ma forse adesso incomincero' un po' ad odiarlo...nn lo so. 

I wish you  long runs my sweet Friend, hope your soul is jumping free from cloud to cloud. One day we'll share,both, some good time again



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