venerdì 30 luglio 2010  
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LIBERI SCRITTI, STRALCI,INTRALCI.


AKR IL DEMONE

Ci son giorni che vorresti sfasciare tutto: MA ALLA GRANDE. 

Son quei giorni dove la dominante violenta riesce a far cocuzza dalla sua fucina di fuoco eterno. Il controllo di questo ..è affare importante, niente di piu'  pericoloso che lasciarsi dominare da AKR . AKR è un demone latente. E' in noi: E' il lato istintivo, è il confine uomo-animale. Anche se pensiamo e diciamo che non c'è.......Lui c'è.

E quei giorni sembrano durare un infinità , a volte ti sembra di non poter tornare piu'. Vedi il sorriso di AKR e ti sembra sia la fonte di una luce dirompente. Ascolti quelle parole che non si sentono e la forza di un bufalo africano entra in te. Sono giorni neri , interrotti da lampi acuti. Strane lingue danzano nella tua mente. Non comprendi il senso del verbo ma capisci benissimo l'infusione di devastante confusione che portano e allora scopri che son millenni che AKR esiste.

Lui scommette su quello. 

Creare confusione significa far allentare la cima della corda giusta. Come una radice , fluttuare sulle onde. Non c'è piu' meta, l'orizzonte è sempre uguale. Quelle nuvole nere sovrastano , non si vede niente piu'. Anche una piccola sciocchezza diventa un mulino a vento e il senor de La Mancha sa bene cosa vuol dire. Cose si fanno senza filo logico, forse l'istinto...ma si sa l'Istinto è cavalcato da AKR in quei giorni.

E Lui ride...si si...si inonda di felicità demoniaca. La vittoria sulla mente umana è un sogno rincorso da molti . E ride, mentre tu stai portando a termine una cosa sconsacrata...allucinante..imperdonabile, e ride di piu' nella tua rovina. Ride perchè stai diventando uno dei suoi discepoli e il mondo , si sa, non è poi cosi grande come si pensa.

Guardo i suoi occhi che ridono, striati da fulmini gialli. Lo guardo e sento qualcosa di diverso. Non percepisco piu' la sua chiamata, quasi non fosse piu' presente. Porka di quella Eva, sto vincendo! E' proprio così, lo capisco bene adesso. I suoi occhi hanno smesso di "lampare", il suo sguardo si fa cupo ....mi sembra di scorgere debolezza. Che bellissima emozione, sto vincendo. AKR si agita, si trasforma in quelle molteplici cose, quelle molteplici facce che solo lui sa fare. Si contorce come colpito da una granata caricata a chiodi. Cerca mellifuamente la tua compassione mostrando la sua finta sofferenza. E' l'ultimo colpo di coda.

Adesso è lui che vuole sfasciare tutto. Ognuno sfascia il mondo a cui appartiene. Maledetto Bastardo distruggi tutto di Te

 

CRITICA ALLA RAGION PURA

Contare i fili d'erba dicono sia una sciocchezza infinita. La ragion pura lo contempla. Mi sembra nel paragrafo 234: le cose non espressamente utili, le cose che la maggior parte delle persone razionali considerano inutili sono da evitare in modo assoluto. Sono  da considerare cose inutili tutte quelle cose che causano un risultato non producente, laddove la parola producente deve intendersi come benessere per la comunita. Che poi la definizione di benessere est cosa astratta.

Io conto i fili d'erba e mi sembra una cosa bellissima e non me ne frega un caz di perdere il conto o di arrivare solo a dieci. Vedo cose sorprendenti. Quella formica che si eleva con enorme fatica su un sasso, una cavalletta che appare a scompare...cazzo che bello.... una Coccinella.... io adoro le Coccinelle. E mi viene in mente il buon Bonvi e le sue Sturmtruppen: Chiunque è pazzo puo' chiedere di essere esentato dalle missioni di guerra, ma chi chiede di essere esentato dalle missioni di guerra non è pazzo. Contare i fili d'erba sembra facile ...beh dai cosa ci vuole? ti metti li e snoccioli una sequenza di numeri esponenziali, magari ti avvali pure di un bagarozzo tecnologico a fianco che ti assiste. Guidato dalla logica segui il percorso approvato dalla maggior parte delle persone razionali e ti sembra di essere superiore a tutto, quelle cazzo di formiche che camminano ti danno pure fastidio e le vorresti incenerire. Vedi solo e nient'altro che i fili d'erba e ,porca troia, sei convinto che tutto si puo' calcolare in modo razionale.

Non c'è logica che tenga....... un soffio di vento, una botta di grandine, e tutto da ricominciare, i conti non tornano piu'. Tutto quanto razionalmente calcolato scompare in un fatto non razionalmente calcolato. E i nervi si fan sentire.

Sarà sempre così , sarebbe brutto sapere cosa deve accadere, sarebbe troppo brutto per i paladini della logica, non saprebbero piu' creare spiegazioni logiche a dei fatti preventivamente calcolati e dissolti dal caso e non dalla ragione.

E non ci si spiega come mai questo o quello sia potuto succedere. Per Diadlos, con tutta la logica e la tecnologia di questo mondo non si riesce a capire uno Tsunami all'embrione....non ci si spiega perchè gli uragani sono sempre piu' devastanti....forse forse che la logica e la tecnologia sono indirizzate a scopi molto piu' materiali e renumerati? 

 

DISORDINE ORGANIZZATO

Ho raccolto una conchiglia sull'Atlantico, da qualche parte devo averla ancora.  

Lo so che c'è, anche se non la trovo. Il fatto stesso di sapere che c'è mi tranquillizza molto. Son sicuro, l'avevo rivista appoggiata su uno scaffale un paio d'anni fa e io non l'ho buttata di certo. 

Avrà fatto la sua migrazione in un altro posto, il fatto è che non mi ricordo dove possa essere adesso. Sarà mischiata ad altre mille cose con altri mille significati. Poco male, la ritrovero' prima o poi, e così ricordero' quei momenti ad aspettare la marea in arrivo sulle coste della Normandia. 

Mi sembra brutto cancellare ricordi ed emozioni buttando via quella conchiglia e tutte le altre mille cose.Tutto quello che abbiamo ha un suo ricordo e un suo tangibile significato.  

Buttare cose, conservate negli anni perchè ci si teneva e che adesso si considerano inutili per motivi pratici o perchè qualcuno ci dice di farlo, è il sintomo che stiamo cambiando in peggio

 

MI SENTO BELLO...PER DAVVERO

Ah... ma a chi la racconti ? Ma ti sei guardato bene ?. Capelli lasciati per strada durante gli anni, qualche ruga che danza quando sorridi. E poi quel naso lungo e grosso come un promontorio ellenico ? Beh gli occhi sono belli pero'. Ma il resto lascia un po' a desiderare. E che dire di quelle manigliette sui fianchi ? Se solo ti curassi un po' di piu', se solo seguissi un po' il Trend. Non è che stravolgeresti proprio le cose ma almeno risulteresti molto piu' gradevole. 

Eppure dite quel cazzo che volete ma io mi sento bello e soprattutto in pace con me stesso.

Lo so lo so...la gente non ci fa caso piu' di tanto quando passo, ma forse questo è anche un bene. Forse perchè non ho niente da spartire con l'apparenza a tutti i costi. Secoli addietro ci si profumava per nascondere il fatto che non ci si lavava, ci si profumava ed incipriava e si mettevano i migliori pizzi e strascichi. Forse forse è così che si deve fare. Nascondere e mascherare.  Mettere un saio e diventare frate, mettere un tight e diventare ambasciatore. Andare persino contronatura e modificare difetti fisici in modo irreprensibile.

E si è vero, quasi non si parla piu' , si guarda e basta e si presume di sapere tutto di una persona. 

E l'occhio rimane appeso a quel coccodrillo verde sulla maglietta. Ipnotismo? Bisognerebbe chiederlo ai coccodrilli.

Forse sto sbagliando a pensarla così.....o forse è che non si guarda piu' dentro di un centimetro... ci si ciba e rende giudizi in base al culto estetico e allo spessore delle Credit Cards.

Pensatela come volete. Io mi sento Bello e per fortuna qualcuno come me si trova ancora.

E' UN MIO AMICO

Si abusa molto del termine amico. Amico è considerato anche uno che ti ha offerto una birra una sera. Non si sa perchè. Oppure uno che frequenti spesso. Il fatto stesso di passare tempo assieme è molto spesso considerato sigillo di amicizia. Bastan tre gusti simili per associare questa parola.  

Ce ne corre di acqua sotto il ponte.  

Una frase bellissima di Leonardo : la prima che tocchi è la prima di quella che arriva e l'ultima di quella che va. L'acqua ha il suo moto continuo. Sgorga, scorre, e sgorga. 

Forse un amico è una molecola d'acqua alla sorgente, la cosa piu' pura in assoluto , sgorga con spontaneità e senza impedimenti. E tu sai che c'è e ci sarà sempre quell'acqua, in qualsiasi perfetto momento della vita e non avrai mai da chiedere ne giustificare, solo congiungere le mani ed assaporarla.

Ma chi diavolo riesce ancora a trovare una sorgente incontaminata? Si trova , mai dare niente per scontato.

 

WAR & PEACE

Mi fanno ridere quelli che invocano la guerra per giustificare la Pace. Beh, piu' che ridere, mi preoccupano assai.

Padri a seppellir figli, madri a seppellir mariti.

Ci fosse qualcuno che pensasse alla mole di Gente inerme che vuole solo sopravvivere in qualche modo e lotta per quello e di cio' che succede per palazzi non importa. E di morire non ne vuol sapere.

E si passano settimane a cercar pretesti e se non ci sono si inventano. Si inventano, perchè dietro alle parole sbandierate c'è sempre qualcosa da nascondere.

Rompere la Pace per fare una guerra in nome della Pace è un controsenso . Forse sarebbe piu' logico rompere la guerra per creare la  Pace eterna.

LA COSA

Vorrei sapere dove finisce il mondo. Siamo parte di una concatenazione di galassie. Il globo terrestre è solo un sassolino ...si si come quelli che ti entrano nelle scarpe d'estate. Quelle frasi : migliaia di milioni di chilometri...milioni di anni luce , ti lasciano un angoscia dentro quando le senti. 

Ma quanto siamo piccoli? 

E quell'omino che scruta da Monte Palomar e all'improvviso vede ancora qualcosa...qualcosa che non s'era mai visto. E si litiga anche sul nome da dargli. Non sapremo mai quanto sia lunga sta..."cosa"  perchè quando le distanze sono così esponenziali non si trova nemmeno il nome giusto da dargli. Galassia ? Buco nero?  Non si trova il nome da dargli perchè non si sa dove sono i reali confini. E quando non si hanno confini non si puo' definire una" cosa" e magari dargli anche un nome. Noi sappiamo quante è grande la Russia: comincia qui e finisce la. Un centimetro piu' in la e gia c'è un altra "cosa" ben definita  con il suo nome: Giappone,Bulgaria,Finlandia

E noi siamo una millionesima parte ad andar bene. Quando si metteranno telescopi su Marte scopriremo che ci saranno altre "cose" senza fine e così sarà sempre. O forse è la stessa "cosa" che non finisce mai

E noi non sapremo mai dare un nome esatto a sta "cosa" 

Ma siamo proprio piccoli

Eppure a sentire certa gente si rischia di capire che siamo davvero grandi

 

LE ASPETTATIVE DI FRITZ

Le aspettative di Fritz sono le stesse di quelle di Paul oppure Mary oppure tutti i giovani di sto mondo. Azzzz è una cosa incredibile questa, quasi allucinante. I sogni sono assolutamente identici ma le situazioni davvero no. 

Fritz sogna un lavoro, una ragazza, una famiglia, dei figli e godere di tutta la tranquillità possibile. Anche Paul, anche Mary e così davvero tutti.

E in ogni luogo c'è sto pensiero che sale a formare una cappa enorme e li sopra si sta davvero bene. Si guarda giu' e si dice: ma va, quello che si vede è distorsione.

Sarebbe proprio bello pensare così

Lo pensa il ragazzino orientale schiavizzato di lavoro, lo pensa quello imbottito di TNT lanciato dentro un bus, lo pensa quello che razzia nelle Favelas, lo pensa quello che vede sempre e solo il raccolto della terra, lo pensa quello smerciato per carne da piacere, lo pensa quello venduto per trapianti.

Pensano tutti e il pensiero sale lassu' e lassu' si sta davvero bene, ci si sente distaccati dalla materia. E lassu' si incontrano tutti ma proprio tutti. E nessuno chiede cosa fai ...chi sei...da dove vieni.

Mi vien male per davvero vedere ragazzini in giro che non hanno ancora capito che razza di fortuna possiedono e la sfidano pure.

 

I'M GOIN' DOWN

Letteralmente significa:sto andando giu'. 

E vennero quei giorni, quando si sente una strana sensazione di malavoglia. Giorni dove tutto sembra inutile da farsi. Anche le cose che piu' piacciono sono parcheggiate da qualche parte. Messe lì in attesa di tempi migliori. E hai una voglia incredibile di star da solo, perchè è la cosa piu' giusta da fare. Solo con pensieri tuoi e di nessun'altro. Solo con i tuoi sogni, con tutte le cose che vorresti fare...che vorresti dire. E pensi a cose strane, a quella persona a cui raccontare impulsi che rodono dentro , ma non riesci a farlo per chissacchè. Ad un viaggio improbabile...oppure no.E pensi che mai nessuno riuscirà a capirti in quei giorni.

E son giorni bellissimi nella loro tristezza. Sono bellissimi perchè sei con te stesso , anche se "qualcuno" gira attorno con le sue domande e considerazioni stupide. E dai non fare così è peggio.....Dai vieni in compagnia che ti distrai.....Non ci pensare..Ma porkaccia! Possibile che non capite che il desiderio di star da soli è anche il rispetto di non rompere la vostra allegria? 

Peggio???? ma io non mi sento affatto peggio,anzi. Non ho voglia di fare niente ma di pensare ne ho voglia e questo basta e avanza. 

Distrai??? Ma cosa volete saperne? In quei giorni non c'è distrazione , c'è un mare di concentrazione su cose che frullano vorticosamente nella testa. Semmai la vera distrazione è proprio quella di distrarsi. 

Non ci pensare??? Ma perchè? Se non ci penso ora , ci dovro' pensare ancora un altra volta. Rincorrendo quella onda sinusoidale che ti porta su e giu' .

E' così è stato la prima volta che mi sono innamorato. Nessuno aveva un volto ben preciso vicino a me. A rigor di logica, le parole che sentivo sembravano perfetti tasselli, ma a me non ne fregava assolutamente un cazzo. Cose belle e brutte erano un frullato mischiato. Quel poderoso sentimento ti distruggeva ogni piccola deviazione, giusta o sbagliata. Ma si era contenti così. E quel volto sempre materiallizato nella mente. Minuti di lontananza dal volto di ore intere.

E così è stato quando ho perso qualcosa di assolutamente caro. Una cosa che tutti noi dovremmo rispettare a torto o ragione. Così è stato quando mio PADRE mi lascio' in una notte di Febbraio. 

Strana coincidenza, anche il mio migliore amico mi lascio' in una notte di Febbraio. 

Proprio quando la gente se ne scorazzava allegra per le strade "bagnate" di coriandoli e con una voglia matta di far cazzate assurde. E lì a sentire quel tumulto di trombette, di botti, di voglia di saltare. E tutto il rumore che davvero si sentiva era quell UUUUUUUUUUUHHHHHH , proprio come l'oceano lontano. Perdere tuo Padre è la cosa piu' brutta del mondo , in assoluto. Mai lo ringraziero' abbastanza per avermi fatto vivere.

E così è stato quando il mio Frodo mi ha lasciato in una fine estate. Un cane quando ti lascia ti uccide davvero dentro. Sono sincero, ho pensato diverse volte al fatto di morire prima del mio cane, perchè Lui non saprebbe vivere senza il suo amico umano. E' molto piu' sincero e fedele di tutti noi.

I'm goin down....Pochi sanno capire che in quei giorni bisogna lasciarci da soli.......veramente.

 

I'M GOIN'UP

Letteralmente significa: sto andando su

E vennero anche quei giorni dove tutta la malavoglia si dissolve come neve al sole.

E allora si sorride ...si sorride....sembriamo ebetizzati da un virus. E non ce ne frega niente di niente, si pensa ad un oceano di cose e non si sa scegliere perchè le vorremmo fare tutte assieme.

Virge do Pilar....nosotros siamo come un susseguirsi di onde. Un oceano a pila che genera sempre onde della stessa alternanza e dimensione. E si risponde positivo a qualsiasi cosa, a qualsiasi ceffo, a qualsiasi tempo. Porka la figlia di Andropov, sembriano davvero dei gran coglionazzi, l'unica cosa che pensiamo è vivere a 23000 Volts  a 190 Hertz. Mi piacciono un casino sti periodi, mi vengono le idee piu' strane, come dei lampi che fleshano in continuo ....e quando fAi una cosa in quel periodo ti cade dentro l'anima e vai fino alla morte.

E menomale che ci sono questi giorni , anche se la vie è una corrente alternata...Una lunga onda sinusoidale che danza tra il piu' e il meno

E menomale che ci sono anche i periodi down, senno' si impazzirebbe per davvero ad inseguire in continuazione obiettivi sempre nuovi. 

Il vecchio Sam della Railroad Pacific diceva sempre: Ted...non caricare troppo carbone in quella locomitiva...se no saltiamo per aria tutti ......altro che Coast to Coast

 

AVANZI

Seduto in questo bistrot da ipermercato. Ma che mondo è? Fretta ...fretta....tre cose al volo, tre capricci del bambino,tre borse nel carrello.

Guardo i tavoli lasciati dai loro occupanti. E si scopre un ammasso di cibo ancora caldo. Mezzi piatti di penne, un po' di carne...quasi tutta l'insalata, bottiglie meta piene....e il pane poi. E mi sovviene il mio nonno e i suoi racconti delle due guerre...e tutti a maledire sto cazzo di EuroDivoraPrezzi......e un senso di vergogna mi sale spontaneo...per davvero, non per fashion. 

In certi posti si ciberebbero per giorni.

MIRTILLO

Il mirtillo è un frutto sorprendente. Sarà perchè mi piace la montagna e i suoi silenzi pieni di rumori e suoni. 

Cresce in alto, già dove le altre piante non ci sono..solo abeti e larici. 

E lo vedi alla mattina con quella luce radente che ti arriva da una spaccatura del monte. Ancora madido di rugiada , magari trovi pure una lumaca che danza attorno. Lo tocchi e dopo un po' sei tutto "imbrattato" di quel viola-blu ma non te ne importa niente. Lo assaggi e senti la sua dolcezza che scende nella gola affaticata dalla salita. 

Ti siedi li a guardare in giu' e per un momento i pensieri della quotidianità prendono possesso. Basta poco, un colpo di vento e tutto sparisce.

Io odio quelli che estirpano a forza i mirtilli, coloro che lo sfruttano per soldi. 

Quando sparirà, ci resterà solo la quotidianità

FrAmMeNtI..................EmOzIoNi.........................rItAgLi

 

Al di sopra degli stagni, al di sopra delle valli, delle montagne, dei boschi, delle nubi, dei mari, oltre il sole e l'etere, al di là dei confini delle sfere stellate,spirito mio tu ti muovi con destrezza e, come un bravo nuotatore che si crogiola sulle onde, spartisci gaiamente, con maschio, indicibile piacere, le profonde immensità.

Fuggi lontano da questi miasmi pestiferi, va' a purificarti nell'aria superiore, bevi come un liquido puro e divino il fuoco chiaro che riempie gli spazi limpidi.

Felice chi, lasciatisi alle spalle gli affanni e i dolori che pesano con il loro carico sulla nebbiosa esistenza, può con ala vigorosa slanciarsi verso i campi luminosi e sereni;colui i cui pensieri, come allodole, saettano liberamente verso il cielo del mattino; colui che vola sulla vita e comprende agevolmente il linguaggio dei fiori e delle cose mute.

Charles Baudelaire - Elevazione -


 

 

 

A 15 mi dissero: te sei troppo reazionario..... perchè non ti fai solo le pugnette come gli altri? 

A 25 mi dissero: ora devi incominciare a pensare a farti .....io dissi NO!!! al max si fuma...Stronzo! UNA FAMIGLIA!

A 35 mi dissero: beh anche tuo padre si è sposato tardi...pero' c'era di mezzo la guerra....DAI DAI

A 45 mi dissero .....nn c'è niente da fare ...Hai una Testa come quella di un cammello che ha preso un colpo di sole

Adesso son curioso di sentire per il prox decennio......MA PENSATE ALLA SALUTE VA

Ho grandissimi sogni e progetti dentro me e cerchero' di farli uscire con tutti i mezzi ONESTI possibili. Il Tempo è un dettaglio che spaventa molti, ma nn me. Se non riusciro', saro' felice comunque di chiudere gli occhi con Loro..MAI E POI MAI li darei in pasto agli Squali ( con tutto il rispetto per i Pesci)...........forse capiterà in un altra Vita.

 

 

Scrivere e dipingere sono due manifestazioni altamente appaganti. In entrambe si precipita dentro con la testa e con il cuore.....il tempo non ha piu' volto.

 

 

 

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Calais è alle porte. La terra trasuda sangue antico. Lotte imperiose di invasioni albioniche. In lontananza,  fili d’erba strapazzati dal vento, paiono frecce scagliate da nugoli di  longbows. La pioggia si schianta forte sul finestrino creando scie impenetrabili. Solo durante i rallentamenti la visuale si fa piu’ chiara.

Un trattore sembra abbandonato sul limitare di un campo. La sue grosse ruote sfidano il vento del Mare del Nord. Il suo proprietario sarà sicuramente infilato in qualche casupola attorno fumando Gitanes senza filtro adagiato su sacchi di sementi.

Gabbiani rimbalzano sulle onde del mare in picchiate improvvise . C’è sole a tratti, cirri grandi come palazzi occhieggiano in lontananza .Riccioli di pancetta abbrustolita accompagnano due uova al tegame. Un aroma di te’ combatte con sprazzi di Fish and Chips portati dal vento. Un vecchietto dalle basette  canute cammina con il suo Fox Terrier sulla battigia.

 Isle of Wight, le nuvole portano magie infinite.

stralcio da REDSTEP........ CORE 2002

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Brennero 10 Km. Il cartello si incastra deciso tra una nebbia ballerina.

= Prossima fermata dogana. Si invitano i passeggeri a ricomporsi sui sedili, a tirar su la cerniera, ad eliminare dai portacenere prove controproducenti, a ficcarsi in bocca tutti i pezzi di articoli per ‘ fumatori’ restanti. La Transit Express vi ringrazia per la vostra permanenza a bordo del suo modello Transit Diesel del 78 e si augura di avervi con noi anche dopo la dogana. = l’annuncio di Tova desta i passeggeri. La mano di un finanziere si agita da dietro i finestrini appannati della guardiola. Che cazzo deve star fuori a fare? E’ notte, c’è nebbia e , peggio, ci sono 8 grazi sottozero. L’ombra silenziosa del furgone scivola sui vetri della guardiola illuminata.L’ Austria è conquistata, via alla prossima dogana. =Causa rifornimento, la compagnia Transit effettuerà un atterraggio di emergenza alla prima piazzola. Si invitano i passeggeri a recuperare gli oggetti dalla propria bocca ed asciugarli ben bene dalle bavazze. Prepararsi all’atterraggio.=

stralcio da REDSTEP....... CORE 2002

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Gli anni settanta appena battezzati...sedicianni sono Impero...testa vuota per far spazio a sogni lunghi e profondi come il Grand Canyon..fabbrica a triploturno di spermatozoi dentro le braghe.Solo un biglietto A/r milano-Paris e i soldi per due giorni, a tirar la cinghia. 

Solo con i miei pensieri di Gloria contadina. 

Un Oceano appare mentre il treno dissolve Milano e le sue polveri antiche.Non conosco nessuno, ma ho conosciuto tutti....Akmed , compagno squattrinato di sonni rovistati dai Flic alla Gare de Lyon , gran Maestro di viaggiare a  sbafo su " tous les Metro Parisienne"

Una Pasqua strana.

Facce viste una volta ma viste da anni in quei vicoli a Pigalle.Respirare Renoir sopra Montmartre...ragazze in minigonna ti sorridono nella frenesia primaverile e i loro morbosi desideri. Tre ore davanti a Monna Lisa e non riuscire a distogliere lo sguardo...sara' il charras o la magia di Leonardo??? Ripulire avanzi dai tavoli nei bistrot, cose ordinate e lasciate li per li, dopo due spizzichi, da anime che nn conoscono tempi duri.Paris è magica comunque....Il Corso ti appare sul destriero bianco, tronfio della sua meravigliosa Austerlitz. Sguardi ammirati, invidiosi, mischiano gli animi del popolo.Fa freddo stanotte e ci raggomitoliamo tutti dentro la Sala d'aspetto a formare un caldo ammasso di carne dormiente. Stasera sono sfortunato, sono arrivato tardi e le poltroncine sono proprieta' degli Algerini,  a noi resta solo il pavimento calpestato da impronte bagnate di acqua parigina. Speriamo che i Flic ci lascino almeno due ore tra un controllo e l'altro...stanotte.

Fuga verso la Ville Lumiere - Paris 1973

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Il cortile è circondato da vecchie abitazioni che lo chiudono completamente. Sulla sinistra, un’ ammasso di rottami arrugginiti spunta da alcuni bidoni dell’olio senza coperchio. Tra i vetri del portoncino adiacente si intravede una parvenza di officina, incasinata e polverosa. Panni stesi, colorano le mura giallognole degli edifici. Sguardi curiosi di vecchi ti cadono sulla testa dalle finestre. Due gatti si rincorrono tra due macchine parcheggiate a cuore aperto davanti all’officina. Un cartello blu –Ford- sovrasta l’entrata. Goran sta spiegando animatamente la situazione ad un vecchietto che sta in piedi per miracolo.

= Deve avere certamente delle bielle nelle sue tasche per non farsi portare via dal vento = commenta Tova all’indirizzo del meccanico.

= E’ un’ officina Ford pero’= ribatte Bass.

= Ford ‘sto cazzo. Quel cartello lo avra’ fottuto da qualche parte. A me sembra che il ‘ giovanotto’  se lo siano dimenticato le Panzer Divisionen quando hanno invaso la Yugoslavia=

= Dai Tova, magari è bravo. Facciamogli controllare il Transit.=

= Tua sorella gli faccio controllare. Secondo me, l’ultimo aggiornamento tecnico che avra’ fatto, risale al prototipo del carro da guerra di Leonardo.= la fiducia di Tova non sembra delle migliori. Dopo alcuni minuti, Goran , si commiata dal vecchio meccanico andando incontro sorridente ad i suoi amici.

= C’è da fidarsi Goran? = chiede sospettoso Tova.

 = Assolutamente. L’unica cosa è che è un po’ lungo. Devi sempre aspettare tanto tempo. Però sa aspettare anche i soldi che gli vanno, questo è il lato bello.=

Il vecchietto saluta e si avvia molto lentamente verso l’interno del suo oscuro antro.

= Chissa’ se ne uscira’ ancora. = afferma ridendo Tova.

stralcio da REDSTEP....... CORE 2002

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E Sant Michel mi appare così...Spunta sfocata, da un campo verde, dopo una curva secca.Mi fermo per l'emozione...Il mono della Tenerè scalcia un minimo irreprensibile. Sette  giorni d'acqua, crossing Germany e le fiabe delle Ardenne, poi d'un botto la France  fino a qui .....ad aspettar la marea Atlantica.

Mi par di udire il Requiem di Mozart ai piedi di questa Abbazia...o forse è l'Oceano che arriva.

Raid Atlantico su Yamaha Tenerè - 1984

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= Ma come diavolo ci sei arrivato fino a qui? Non vedo mezzi, tanto meno bagagli.= le perplessità di Tova aumentano sempre piu’

= Che domanda strana. Io non chiedo mai niente del genere ad una persona che non vedo da tanto tempo. Sono felice di vederla e basta.=

= Anch’io sono contento, non fraintendere Charles, è solo che mi sembra tutto…..strano, si , maledettamente strano. =

Il mozzicone vola nel buio, il vento se ne impossessa lanciando scintille rosse nell’aria.

= Non ti devi preoccupare se una cosa ti sembra strana, ragazzo, devi solo essere contento che la cosa ti rende felice. Non ti pare?= il vecchio parla calmo, senza nessuna inflessione emotiva, quasi una voce studiata e predeterminata nella timbrica. = Beh,vecchio, va bene, sono contento di rivederti. Ma, il violino? Dove lo hai lasciato?=

Il vecchio apre una sacca sdrucita ed estrae la custodia color testa di moro.

= E’ qui, è qui. Non me ne potrei mai privare.=

La splendida fattezza dell’antico strumento risplende nella sua lucentezza.

= Dai, suona qualcosa.= Tova è magicamente preso da quel personaggio, il desiderio di sentire la sua musica, lo coinvolge ancora di piu’.

= Bene. Cosi’ mi piaci. Non diciamoci piu’ niente, lasciamo parlare la musica.=

stralcio da REDSTEP...... CORE 2002

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HimmelGarten...il nome dice tutto: GiardinodelCielo. E' una cosa spersa in un abetaia a Nord di Norimberga...tre , anzi azzardiamo, cinque case e non di piu'. Li vivono Wolfang e Lisa. Uno scellerato teutonico e una ragazza che ha saltato il muro della DDR, lasciando poche cose di la'. Mai ho conosciuto persone che mi mettessero a mio agio dal primo secondo come questi due. Non li avevo mai visti prima...un viaggio, di un fine Luglio, insieme ad un mio e loro amico che aveva deciso di andare a trovarli. Mi ricordo che appena entrato in casa non li ho neanche salutati, come fossero persone abitudinarie,.....e.....ho chiesto subito della birra.

Nurberg luglio 1991

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Il WW dell’ ungherese schizza veloce lungo la provinciale diritta e liscia come la canna di un fucile. Tova deve impegnarsi a fondo per tenere il ritmo spremendo i polmoni del diesel. Estensioni di verde, striate da campi coltivati, passano veloci come pennellate su una tela. La zona appena dopo il confine è ancora molto mossa. Continui saliscendi proiettano la visuale su orizzonti che appaiono e scompaiono.

L’aria entra dai finestrini portando antiche urla di cavalleria ussara al galoppo. Scintillii di stagni lontani risplendono al sole, alberi di un verde intenso accompagnano come guardiani strade polverose che corrono su dolci colline. Piccoli gruppi di case dominano da posizioni strategiche file di vigneti ordinati. Tra poco il Balaton apparirà nella sua forma allungata: antica meta di turismo europeo in cerca di frettolose avventure in cambio di poche cianfrusaglie.

stralcio da REDSTEP...... CORE 2002

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Eccola qui la Lybia....niente a che vedere con i raid 10 giorni all included ...Embargo Totale... Centinania di km dalla Tunisia in Taxi, prima di entrare in quella meravigliosa Tripoli, dividendo posti con persone mai viste....Gente varia..un vero fritto misto, ti capita qualsiasi cristiano. Tutto per lavoro. Che poi , forse , è il modo migliore di vivere un nuovo mondo. Passare tempo quotidiano con gente quotidiana.

" Quello che dicono è quello che vogliono dire" il tassista scuote la testa perplesso. La dogana Libica è all'orizzonte. 

" Finalmente" penso

" Io ho visto dove sono arrivate davvero le bombe amico..." il Taxi sobbalza su buche nascoste da sabbia portata dal vento.

Mi viene in mente John Wayne-Ronald Reagan, a cavallo di un quarter horse, che insegue quella scalcinata Wells Fargo che corre all'impazzata inseguita dagli ultimi affamati figli di Geronimo.

" Per la Dogana nn ci sono problemi....oggi Gheddafi ha deciso di abolire i controlli con la Tunisia"

Il vecchio risplende di euforia infantile. Sa che così arriverà molto prima e potra'  ,magari, fare un carico per il ritorno ...posti di blocco permettendo.

Benedetta Peugeot!!!!!

lavorare a Tripoli... 1990

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Che cazzo ci faccio a Zurich in questo inverno pesto...da metter grappa nel Renault4 per farlo partire la mattina. Spalle incurvata da sacchi di gesso da 20 kg...su è giu' per palazzine di 4 e piu' piani. Dante nn ha inserito sti personaggi: i cottimisti bergamaschi . Star dietro a quelle braccia a preparar carriole di gesso da plasmare sui muri, è cosa altamente ardua. Mi fan ridere persino i ciclisti dopo aver scalato il Pordoi.

Tutto per una Donna....SI!!!...a volte vale davvero la pena

Non ci crederete , ma una delle cose piu' belle della mia vita, fu lo sguardo incredulo di Gianfranco...Gessino della Brembana trapiantato a Bulach....quando decisi di andarmene dopo qualche mese. "No...sto qui deve rimanere...piuttosto lo pago io...OSTIA!!!!"

Pero', che culo quadro per meritarmi questo.

Un inverno a Zurigo . 1981-82

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Ho incontrato Laura...era un meraviglioso giorno di aprile ...Londra spavalda di tempi frenetici...anni ottanta o giu' di li.Un sorriso così invasivo che il parlar nn ebbe senso.Mi sono sentito rincoglionito di colpo, cose sciocche che nn avrei mai fatto in vita mia. Merde! venivano così naturali che non ci badavo affatto e nemmeno mi fregava di giudizi attorno.Non riusciro' mai a capire la gente che dice di conoscere l'Amore e non porta a spalla da Stockwell a Brixton inoltrata, alle tre di notte, una ragazza che ha preso una storta alla caviglia.

Solo sentire  le braccia aggrappate al collo riesci a vedere oltre il Cerro Torre.

London 1981

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Bel battesimo non c'è che dire.La R4 nuova di pacca è gia' il rodaggio se lo sciroppa con una gitarella fuori porta." Perchè nn il Marocco?" la cosa vien fuori a sera inoltrata sotto quattro platani in un bar che nn mi ricordo. Le cose piu' coinvolgenti sono sempre quelle decise di notte , quando qualche tappo è seminato in giro e il tavolo non regge i vetri.Quattro energumeni e il baule pieno di masserizie al seguito.

Il traghetto da Algeciras è poca rotta. Attraversare lo stretto dove si diceva finisse il mondo è affar breve. Ma, in quel breve, vedi già un qualcosa di diverso dall'altra parte . E la mente corre ai sogni di Annibale , alle calate ambiziose dei Mori in terra di Spagna. Dura poco, i rumori e il marasma di questa terra ti accolgono e tutto diventa gioiosa confusione." Chocolate ...chocolate"  nn c'è tregua, questa parola viene ripetuta all'ossessione appena cacci il muso giu' dal traghetto...e ti accompagnerà perennemente incollata alla tua targa straniera.

"Ma noi siam venuti solo per questo ?????"

La stessa fottuta domanda che si pose Baudelaire

Trip to Marocco ---- Luglio 1978

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"Ma sarai pirla...che cazzz ci vai a fare in Liechenstein di venerdì sera???? Da solo poi"Marco non si raccapezza, oppure gli rode il culo che non puo' venire. Ma davvero si è soli poi? Je pense que non si è mai soli, nemmeno un pinguino sperduto all'Antartico è mai solo, prima o poi un altro pinguino lo trova. La R4 arranca bene sul Bernardino...va via a memoria che non mi stressa la guida. Così mi spupazzo quelle vette al tramonto che mi stanno venendo addosso.

Il Liech mi ha deluso ...è un paese cortissimo. Fatto via un tornante da prima, mi trovo il cartello Benvenuti in Liechenstein. " Ah Bene era ora" commento felice.Metto la seconda...la terza....e.....Porkk, ecco un altro cartello : Arrivederci in Liechenstein ..Fankulo!!!!! ma quanto è grande il Liechenstein?????????????

Giu' dal monte e riacchiappo la direzione Nord...il Lago di Costanza mi prende ormai a notte. Passo due magnifiche ore a sfamare i Cigni del lago con tozzi di pane. 

"Peccato! Solo poco tempo posso dedicarvi amici miei.....Zurich mi aspetta" mormoro a quel maestoso maschio che allunga il collo a sproposito. Lorenz dice che le anatre capiscono qualsiasi cosa. Anche a me è sembrato così

Crazy Night ... Novembre 1980

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Avere un bicilindrico "Duca" e non mettere una Conti al posto dello scarico di serie è come tenersi una gnoccolona vestita per tutta la serata.

Rovinar la Siesta spagnola scalando marce in paesini di campagna.

Sento ancora il fieno in faccia di quell'ultimo sorpasso da brivido, sulla strada che porta a Granada dal mare. Uno spiraglio giusto tra un pulmann e un carro pieno di foraggio. E la Jap fu domata...piu' che altro il suo conducente e la sua voglia di sfide.

Sono un Demente. Adesso ci penso e mi vedo così...forse sono ancora così...pero' non ho piu' la moto ...sob!

Periplo della Penisola Iberica su Elefant Ducati.....estate 1986

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Il Nord della Germany è una dimensione diversa dalla paciosa e rurale Baviera. Vita notturna frenetica. Dusseldorf, Koeln, e lasciamo perdere Amburgo va

Sono le 22 circa, siamo appena arrivati dall'Italy a casa di Claudia...stanchi come beduini. Che amici pirla pero'...c'è un Party privato di quelli giusti e loro dicono di esser stanchi dal viaggio. In effetti è vero, pero', io son dell'idea che ci si sveglia in fretta per quelle occasioni.

Si cammina sotto una pioggerellina fine , io Claudia ed una sua amica già su di giri. Rigorosamente a piedi , senno', la Stadt Polizei ti straccia la patente in faccia li pe li. Porto una cassa di birra sulla spalla destra come Obelix la sua pietra.

"Ecco..poi le donne dicono che gli uomini non servono a niente" penso divertito

Entriamo in quella casa illuminata. Appoggio la cassa di birra accanto ad almeno 40 altre. Ognuno porta e tutti prendono senza chiedere. Si gira tra stanze affollate. Musica ogni dove, ragazze barcollanti  ti cadono in braccia. Non vedo piu' Claudia e la sua amica. 

Ma chissenefrega!!!!!

Finalmente le rivedo , sedute ad un tavolino in giardino con altri cinque o sei. Mi siedo ed afferro la birra della staffa, mentre il sole comincia a sorgere. 

Una biondina passa e mi chiede se ci vediamo domani a Colonia

" Ma chi è quella??????" chiedo pieno di dubbi a Claudia

Krefeld ..inverno 92

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“Usilia? Strano nome” il capitano Ghibellino sorride a quella giovane vivandiera.

“Questo ho e non si cambia ” Lo scuotimento rapido della testa fa rimbalzare i boccoli neri, guance rosse di fatica sfidano il vento.

“ Non volevo arrecar offesa, è che…”

“ Che o non che, non s’ ha da perder tempo, si lavora, la saluto capitano” La giovane tira diritta senza curarsi troppo dell’autorità.

 “ Usilia…che c’è ? Carne o Vino?” voci giungono attutite dalle tende del campo.

“ Vino. E di quello bono ”

C’è molta allegria: "buoni e perfetti vini... co' molti arrosti di carne di polli di fagiani e di tute le migliori cose che si poteva avere". Si ride al ritorno di quelli che sono andati a provocare i Guelfi. Si ride per farsi forza,  sono il doppio, si ride sotto un cielo limpido e stellato. Usilia si regala minuti silenziosi ad osservare Astorre, un meraviglioso stallone maremmano.

Quel suo collo maestoso sempre erto al cielo, quel suo modo di muoversi impaziente e nervoso, quegli occhi che perforano corazze.

“ Comandante, mi raccomando, lo salvi….. La mi scusi, si salvi….si, ma salvi anche lui”

Gli occhi imploranti di Usilia incrociano lo sguardo fiero di Niccolo’ da Bigozzi. Un sorriso impercettibile spunta. “ E’ a posto, noi si protegge il Carroccio, davanti ci sono tutti gli altri……. se fan bene.”

“ Come se fan bene ?” la giovane è presa da un tremore.

“ Se me lo ammazzano, giuro che vado con la forca e cavo gli occhi di tutti i fiorentini….. madonna se lo faccio”.

stralcio da " Usilia" ...CORE 2002

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A Venezia si andava tutti i week-end di Pasqua. Sacco a pelo , quattro soldi  e un viaggio in treno infinito. Di solito il vento freddo la faceva da padrone nella primavera ancora acerba. Lunghe file sotto i portici del Danieli , chitarre birra e tutto il resto. Sveglie drammatiche alle 4 fatte di pedate dei vigili. La notte del sabato brillava di euforia a perdersi nelle Calli..a capire qual'era il Ponte giusto da attraversare. A spiar fantasmi di turchi impiccati dalla Punta della Salute. A spingere la pazza folla durante il giorno. A contare i gatti randagi dell'Accademia. A fuggire, nel buio delle tre, con una ragazza inglese. A cercare bettole lontane, dove il mangiar era affar di poche lire. 

E i piccioni che ti rompono i coglioni in continuo. E i nipponici che sciamano dietro ad una bandierina alzata e tutto fotografano, anche l'insegna dell'Ottico. E quelli che ti chiedono di fargli una foto. E il ragioniere che sa tutto lui. E la scuola in gita , che ci vanno tutti per limonare e a toccare le calze in nylon delle ragazze. E i pomelli rossi dei turisti bavaresi.  E i treni pieni del ritorno...sardine su rotaia

Un Oceano di ricordi galoppano e tutte le volte ci vuoi tornare.

VENEZIA 1974-75-76

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Kursk ha gli occhi di ghiaccio, freddi come l’acqua di gennaio, profondi come la valle dove vive.

E’ un vero dominante, quattro anni di vita, proprio nel pieno della sua potenza: Lupo dei Carpazi, cacciatore infallibile, resistente alle sanguinarie leggende di quei monti. 

Il suo branco è composto da tre femmine e due maschi che vivono lassu’, in quella foresta appiccicata alla Cecoslovacchia. Abetaie tenebrose, impenetrabili ed umide di storia, dove la luce si fa largo a fatica accarezzando zanne di ghiaccio pendenti. 

Quell’inverno era duro come un pugno di primo mattino: neve in abbondanza e freddo da bloccare i reni, quasi da perder le femmine prima del prossimo amore. Da sfamarsi c’era poco, solo le capre di qualche baita, ma li si spara.

Correva veloce sulla coltre bianca, la notte era splendida con quella luna che riempiva di riflessi tutto intorno, il pelo raggrinzito dal freddo accompagnava la sua andatura nervosa, non c’era scelta: o cibo o morte. 

Karl Muller era alquanto inquieto, anche lui aveva avuto lo stesso presentimento: un inverno difficile. Se ne stava alla finestra stringendo la sua Mauser, senza timore di prender sonno.

Le capre erano vita, doveva custodirle a costo della propria. Anche lui sapeva cogliere il messaggio dell’aria, quando il freddo riusciva a colpire ancora le foglie sugli alberi, notti insonni lo attendevano crudeli.

stralcio da " Kursk" ...CORE 2003

 

La vera poesia, per me, è fatta da una costruzione in rima. Di apparente facilità, ma arduo affare quando non si vuol stare nella banalità à à à à à à. La poesia è come una musica che entra dentro e dolcemente scivola nelle menti piu' umili. Odio la poesia elettiva, fatta di ricerche grammaticali allo spasimo, parole spesso difficili da intendere per coloro i quali non hanno avuto la fortuna di studiare molto. La poesia vera, è quella che istintivamente si apprende e si appropria in quel modo quasi musicale dei tuoi pensieri, senza discriminazioni di sorta.

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Villa Reale si trova a Monza. E' uno splendido agglomerato diluito in un immenso parco, fatto edificare da Maria Teresa d'Austria. Era la sede estiva degli Asburgo. Napoleone la prese e vi stabilì  inizialmente una caserma di Ussari,   poi la rese sede Ufficiale. Si cinse persino la Corona Ferrea dei Longobardi. Radetzky la riconsegno' agli Asburgo e passo' il resto della sua vita li, fino alla sua morte. I piemontesi, a loro volta la presero e la designarono Villa Reale a tutti gli effetti. Tutto finì quando tre colpi da sparo ferirono a morte Re Umberto.

 

Cammino nel denso verde

Merli s’alzano al passaggio

Insetti a cercar di foglie scudo

Garbugli di rami, quasi la via si perde

Come di scheletri appesi lugubre massaggio

Sussurri di nobili anime in un silenzio nudo

Sospiri di Maria Teresa nei saloni

Lontano una campana suona

La gloria d’Asburgo quasi spaventa

Ussari striscian marmi di sozzi aloni

Il Corso s’è cinto la Corona

Di quel che era, non si rammenta

Neri stivali battono il selciato

Controcanto di un’ agonia

Radetzky non è piu’

Splendono le Langhe negli occhi di un soldato

Vini piemontesi diffondono magia

 Già demoni minacciano lassu’

 

Tre colpi per Umberto, tenebre rovistano il cielo blu

 

"Villa Reale" inserita Antologia Premio Citta' di Monza.....CORE 2003

 

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Istanbul è un gran casino...ma per davvero. Una bolgia di rumori, starnazzi, musica,gente che cammina sempre. Una città che si inventa qualsiasi cosa per sopravvivere. Una carabina a gommini e devi sparare a tre pacchetti di sigarette. Lo stagnaio che ti stagna le pentole li per li. I taxi pieni di luci che suonano in continuazione per attirare la tua attenzione...giorno e notte. La Moschea Blu e quella colonna di marmo consumata dalle mani dei pellegrini. Il Topkapi e gli antichi tesori. Quella ragazza turca che si è fatta bionda. Quella che vuole sposarti per sfuggire al regime. E gli altoparlanti dei Minareti la mattina. E l'attesa pacifica in dogana, fatta di controlli esagerati. E i Magic Bus a due piani che arrivavano dall'Europa. E gli spiedi di kebhab. E quei sorrisi. E la gente che andava in India. E il Bosforo. E la voglia di sopravvivere.

Non ci son piu' tornato dagli anni 70...ma mi piace ricordarla così

Turchia su 2 Cavalli 450 cc.....estate 1978

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Sono stato a Vegas.

Gia' dall'aereo vedi un ammasso di luci che bucano il nulla del deserto. Kilowatt a centinaia ,all night long. Appena giu',  il rumore dei coins dalle SLOTS, ti entra nelle orecchie al Terminal.

Da quel momento ti accompagneranno ogni dove, persino nelle toilets.

Passo davanti a quella agenzia matrimoniale con listino esposto: Prete tot $- Testimone tot $- Matrimonio in elicottero tot$ ...serietà e velocità. Affondo i denti in una T-Bone alta come una palazzina ....ma cazzz costa cosi' poco???? e pure il resto. Dubbio sfatato da Andy, Sales manager di una compagnia grafica, tutto il contorno di Vegas costa poco...ti vogliono far tenere i soldi per il GAMBLING. Sfoglio le pagine gialle ( che mi sono prontamente fottuto) e si apre un enciclopedia universale.

Le Gialle di Vegas ti fanno trovare tutto...vinci e spendi...perdi e vai a casa.....persino parties a luci rosse per festeggiare un compleanno e pure la scelta del vino e pure la scelta del tipo di ....ehehehehehehe

Siamo qua a fare il collaudo di sta cazzo di macchina per confezionare riviste e , sinceramente parlando, me ne frega assai poco. Voglio andare in uno di quei bar dove cambiano una ragazza ogni due minuti sul bancone...proprio come i movies americani. E tu ' li sotto con la Bud in mano ...naso all'insu' come i bambini 

E' una città davvero 24 hours...sempre tutto aperto. mangi, bevi,giochi, trombi a qualsiasi ora.E il kitch yankee impera. Replica in scala della tour eiffel, del palazzo di Cesare, del Grand hotel Bellagio...e altre amenità.

Son qui in questa fabbrica di giornali...un caldo di bestia..e sta macchina del kaiser ha problemi elettrici...ed io sono meccanico e l'ho pure mezza disegnata......fankulo sti elettrici di merda. 

Voglio andare a farmi un hamburger da 5 etti e fiumi di birra da "Hooters". E chi nn ci vorrebbe andare??? Hooters , che vuol dire Tettone, è una catena di Pubs dove le cameriere devono avere minimo la quarta!!!!!!!!!!!!!!! Oh my God...che Perdizione.

Son qui che aspetto il trasformatore di tensione....i pirla in Italia nn hanno swicciato sulla corrente USA. 

Dicono che arriverà in giornata, by flight, da Chicago....

......speriamo si bruci un motore quel cazzo di aereo.Voglio stare ancora un po' a Vegas

installazione di una macchina confezionatrice  in LAS VEGAS.....ottobre 1994

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Misurata è bellissima. Per arrivarci, da Tripoli, passi filari di Uliveti da sembrar Toscana. "Pesci ce n'è a bizzeffe da pescare.....con l' Embargo nessuno viene piu' qui...gli Americani dicono e il Mondo si adegua"

Il Capo di quella fabbrica di wafers esprime la sua personale opinione...plasmata da "comunicazioni" di regima , ovviamente. Il Colonnello lo vedi appeso ogni dove...come da noi i Crocifissi...li con quel suo berretto calato in testa che ti osserva sempre.Oggi siamo ospiti. Il Capo ci ha invitato a casa sua.

Una meraviglia per davvero questo pranzo arabo. Sdraiati su tappeti antichi e cuscini morbidissimi, raccattiamo con le mani da quel enorme piatto di carne, riso e altre cose. Il tempo è cosa secondaria. Per ogni cosa ci sarà il suo tempo.Improvvisa, la piccola figlia entra nella sala. Il Capo ha un gesto di stizza ....afferra la bambina e la accompagna di la. Voci incomprensibili si sentono.

Un sorriso suadente al suo ritorno:"Scusate ma è solo una bambina "

Una Donna deve stare sempre al suo posto e soprattutto non interferire con le faccende degli uomini. This is Islam

Misurata - Lybia- 1991

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C'era un complesso che si chiamava " Banco del Mutuo Soccorso" , c'è ancora, mi pare. Mi ricordo una canzone bellissima che si chiama RIP. 

Mi ricordo una strofa: 

Su cumuli di carni morte 

hai eretto la tua gloria 

ma il sangue che hai versato su te è ricaduto
la tua guerra è finita 

vecchio soldato.

Io e Fabio avevamo l'età del motorino, anzi , lui aveva una Lambretta 50 color verde pisello. 

Quella mattina a scuola nn ci fregava niente di niente. Si pensava al Concerto del Banco alla sera a Brescia.

" A Brescia??? hai detto poco, mi rispose Fabio un po' perplesso

" Beh e che cazzo ci vuole...un cinquemila di benza e via ..Se tutto Ok riusciamo a tornare a notte ...in tempo per la scuola di domani." a me sembrava proprio un bel progettino.

Una "mela marcia" fa un' altra "mela marcia"  e così, pomeriggio ore 15 circa, s'era in partenza.

Dopo 10 minuti il mezzo si impianto' e nn volle piu' sapere. Neanche le pedate ebbero effetto.

Tre ore a maledire macchine al casello di Como, prima che il miracolo si avvero': Un militare di rientro a Brescia ci porto' diritto fuori dal Palazzetto. 

Il concerto fu splendido e le ore nn si guardavano piu'.

Non c'era macchina in giro quel mercoledi notte, solo qualche puttaniere nottambulo, e così il treno resto' l'ultima spiaggia. Sonnecchiare a turno per curare il Capotreno...... e chi ce li dava i soldi per pagare???? Manitou??? La fortuna arride agli audaci, ma è piu' giusto dire che il Capotreno s'era ficcato in uno scompartimento a dormire.

Alle 6 girare adagio la chiave e infilar la camera. 

Appena il tempo di togliere l'eskimo

" Cosa fai già vestito??? nn è presto??" la Mamma premurosa s'era affacciata un po' incredula

" e' ...e'....che ...oggi abbiamo ginnastica all'aperto....presto , molto presto."

Non ho mai capito in tutti questi anni se l'aveva bevuta davvero, oppure, quel suo strano sorriso, era per coprirmi dalle sberle del mio Papi.

Concerto BMS - Brescia 1972

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Nella famosa battaglia di Legnano, che sancì la sconfitta di FedericoII, detto il Barbarossa, da parte della coalizione milanese guidata con foga da Alberto da Giussano, fu commessa una grande rappresaglia contro tutti i Comaschi. In qualità di alleati fedeli all'Imperatore, avevano rifiutato tutte le richieste di far parte dei Milanesi. Si schierarono a spada tratta contro. La battaglia sembrava un gioco. I milanesi erano in fuga verso Milano, forse apposta, quando irruppe Alberto con uno stuolo di matti , diritto nel Centro dell'Impero. Barbarossa fu quasi catturato e lascio' spada e Gonfalone sul terreno. Riparo' in fretta verso Pavia e  i Comaschi rimasero in balia della furia Milanese senza piu' nessuno.

Per il considerato tradimento, i Milanesi uccisero tutti i prigionieri Comaschi catturati in battaglia.

Beh lasciatemi dire un po' dai...son Comasco pure io.

 

SI VA

Giunger da Como è corta via

nemmen tempo di razziar

Gonfio il petto e nostalgia

di facce care strenuo pensar

 

Tutto è lindo come virtute

mai sfiorata da blasfemia

Sguardo al cielo, orecchie acute

Canto di gioiosa goliardia

 

Nel cuore il giusto, il pugno a scacciar fiere

nessun osi dubitare sia Uomo oppur Dio

Che il sangue farà tacere

il torto altrui fuorché il mio.

 

Si va, allegra compagnia

i fior si chinano al passaggio

Giovani anni pronti a buttar via

non si pensa, è appena maggio

 

SI PUGNA

 

Si corre appresso, sembran pochi

lupi sulla preda, un immenso grido

Il tempo è gravido, lontani i giochi

La vittoria è ciò di che confido

 

Fuggon via, paion già dentro Milano

Codardi! Neanche pugnano

Federico stizzisce un po’ lontano

quelle gesta alquanto indignano

 

Come tuono di tempesta

Improvviso e alquanto duro

Lance e scudi ch’ è fatica muover testa

in quel nulla s’è parato un grosso muro

 

Grido un senso di impotenza

che speranza ormai lontana

Acciaio, sangue, tanta incoscenza

Alberto è in campo, suona triste la campana

 

SI LACRIMA

 

Abbracciato da lamenti

corpi da sembrar fascine al vento

A fatica ritrovare conoscenti

Cavalli in agonia, galoppo piu’ non sento

 

Afferro un respiro che mai vorrei muoia

Il corpo una poltiglia

Di sangue intriso peggio di un boia

La mia vita, un battito di ciglia

 

L’ orizzonte si muove appena

S’ agguanta l’ultima forza

Lasciar nei passi quella pena

Altri si risparmiano, a noi la vita si smorza

 

Non si è piu’, ne veder il grano

Ne di casa ritrovar la via

Ne di aiuto agitar la mano

Gli altri han lasciato, son già tutti a Pavia

 

Comasco a Legnano.( la Strage di Gente fedele)......conc Tirinnanzi Legnano.....core2002

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Mr Clifford era il mio insegnante di inglese a Londra. Una faccia da Inglese vera. Espressioni studiate e appese a quegli occhialini rettangolari che pesavano sul naso. Una pronuncia estremamente bilanciata , volutamente enfatizzata dall'intercalare tipicamente Londinese, tanto per distinguersi dagli Scozzesi.

Era un pelo nervoso quel giorno Mr Clifford.Ai comuni mortali non appariva, imbottito a scudo in quel self-control, ma a me non sfuggì.

Da buon bastardo affondai il coltello nel costato, volevo vedere quando crollava.

" Sorry Teacher...today it's a really pleasant day in London. I've heard some friends are coming"

Non l'avessi mai detto. Era la sfida delle sfide: Inghilterra - Scozia a Wembley.Per l'occasione tutta la zona vicino allo stadio fu blindata a ferro e fuoco...nessun Pub aperto neanche a pagar milioni.

E incomincio' una filippica degna di secoli andati, tutta infarcita di  Orrible......Barbarians....ed esclamazioni varie. E lampi e draghi uscivano dagli occhi....concluse con il dire:

Io oggi mi chiudo in casa e non esco nemmeno morto. 

E io che volevo solo chiedergli se c'era qualche pub aperto.

London 1981

 

 

questa è una sezione in continua evoluzione. ogni tanto ritornate, troverete altro,

oppure aggiunte a quello che c'è.......

ps: ovviamente quando ne avrò voglia




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